Rovigo – Il futuro di Parco Langer è tornato ad infiammare il Consiglio Comunale del 12 maggio, con una nuova interrogazione della Consigliera Dina Merlo (Forum dei Cittadini) che ha messo in dubbio la metodologia utilizzata per accertare l’eventuale contaminazione del sito.
La Sindaca Cittadin ha ribadito la necessità di interventi di bonifica, stimandone il costo in almeno 800.000 euro. Tuttavia, ha sottolineato come l’amministrazione comunale non intenda farsi carico di tali spese, data la proprietà demaniale dell’area, qualora quest’ultimo non decidesse di procedere autonomamente.
La discussione si è animata ulteriormente con una successiva interrogazione di Elena Biasin, capogruppo della lista Civica per Rovigo. La consigliera ha portato all’attenzione del Consiglio e degli assessori Denti e Rizzato la recente delibera della giunta regionale (n. 459 del 2 maggio 2025), che ha approvato un bando per l’assegnazione di significative risorse ai comuni e alle province venete proprio per interventi di bonifica ambientale e messa in sicurezza di siti inquinati.
Biasin ha evidenziato come il bando, con scadenza il 30 giugno 2025, offra una copertura del 100% delle spese ammissibili fino a un milione di euro, aprendo la possibilità di interventi anche in sostituzione di soggetti inadempienti. Da qui la domanda diretta all’amministrazione comunale sulla valutazione di questa potenziale opportunità e sugli eventuali approfondimenti svolti.
L’Assessore Denti ha ammesso di essere a conoscenza del bando, ma ha poi indirettamente criticato la precedente amministrazione per una presunta inadeguata valutazione della necessità di bonifica del parco. La risposta si è quindi tradotta in un ringraziamento per la segnalazione e in un generico invito “alla riflessione” rivolto alla Consigliera Biasin e al suo gruppo, senza fornire alcun riscontro concreto o apertura a un confronto sull’effettiva possibilità di accedere ai fondi regionali.
La Consigliera Biasin ha espresso la sua insoddisfazione, richiedendo una risposta scritta nella speranza che questa possa arrivare prima della scadenza del bando regionale, lasciando intravedere la preoccupazione per una potenziale occasione perduta per la riqualificazione di Parco Langer. La vicenda rimane quindi aperta, in attesa di sviluppi e di una presa di posizione più definita da parte dell’amministrazione comunale.
