Associazione “Civica per Rovigo”

Elezioni amministrative 2024 – Edoardo Gaffeo Candidato Sindaco

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri invece mulini a vento!

Che cos'è il cambiamento? È il cambiare o il cambiarsi, è mutamento, trasformazione, modifica. Se pensiamo alla natura, il cambiamento fa parte di un processo naturale che ciclicamente si ripete e rigenera e rinnova il mondo. Ogni cambiamento porta ad una situazione diversa dalla precedente e contribuisce ad alimentare la vitalità delle esperienze quotidiane, a rompere la consuetudine.

Come accade in natura, anche per le persone e per le organizzazioni il cambiamento è sinonimo di rigenerazione, di vitalità.

Il cambiamento offre opportunità di muoversi sul seguente gradino evolutivo della nostra esperienza, acquisire nuove capacità, conoscere meglio noi stessi, stimolarci a fare sempre meglio.

Questo vale anche per le organizzazioni e per la nostra bella comunità rodigina. Il mantenimento dello "status quo", è rigidità. Tutto ciò che è flessibile e fluido tende a crescere. Tutto ciò che è rigido e bloccato tende ad atrofizzarsi e a morire.

L'Associazione Civica per Rovigo ha organizzato alcuni gruppi di lavoro dinamici, che affrontano varie tematiche che riguardano la città di Rovigo e le sue Frazioni.

Dei gruppi di lavoro fanno parte gli Associati che mettono le proprie competenze al servizio della comunità, lavorando su piccoli progetti e iniziative da proporre finalizzate a migliorare la città di Rovigo e le sue frazioni sotto i più diversi aspetti.

I gruppi sono laboratori dinamici, aperti all'ascolto delle esigenze dei Cittadini e al confronto con persone che portino know how e competenze di valore.

Ti aspettiamo per conoscerti.

 

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Le nostre iniziative

Civica per Rovigo, Forum dei cittadini e Movimento 5 stelle: “Su IRAS aspettiamo le elezioni”

Civica per Rovigo, Forum dei cittadini e Movimento 5 stelle: “Su IRAS aspettiamo le elezioni”

Una presa di posizione forte e, soprattutto, unitaria: Claudia Biasissi, Federico Saccardin ed Elena Suman hanno inviato una lettera molto chiara a Tiziana Stella  Commissario di Iras e per conoscenza a Manuela Lanzarin, Assessore alla Sanità della Regione Veneto, e a Gianfranco Tomao, Commissario straordinario del Comune di Rovigo, per chiedere di non procedere alla privatizzazione di alcuna attività di IRAS e di aspettare quindi l’esito delle elezioni e a questo proposito chiedono anche un incontro con il Commissario Stella.

“L’IRAS è un patrimonio pubblico della città – scrivono le tre forze che appoggiano la candidatura a sindaco di Edoardo Gaffeo – e come tale va salvaguardato, anche relativamente ai rapporti di lavoro. È importante la ripresa di un dialogo istituzionale che consenta di definire una soluzione concordata che permetta da un lato di contribuire al prosieguo dell’attività dell’IRAS, dall’altro consentire al Comune un adeguato utilizzo dell’Immobile di Casa Serena ed evitare un nuovo vuoto urbano con i problemi di sicurezza che il suo stato di abbandono può favorire”.

I gruppi concludono che ritengono “opportuno concedere ai nuovi amministratori la possibilità di riprendere un confronto per giungere ad una soluzione che salvaguardi la connotazione pubblica della sua attività e del rapporto di lavoro delle proprie maestranze”.

 

 

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CIVICA PER ROVIGO E FORUM DEI CITTADINI del 19/3/2024

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CIVICA PER ROVIGO E FORUM DEI CITTADINI del 19/3/2024

In maniera pubblica, a verbale dell’ultimo consiglio comunale, il sindaco dimissionario Edoardo Gaffeo ha annunciato la propria ricandidatura, per completare quanto iniziato e per dare continuità a 52 milioni di euro di opere pubbliche ed investimenti che sono stati aggiudicati dall’amministrazione uscente, abbandonata dal Partito Democratico.

Come Associazione Civica per Rovigo e come Forum dei Cittadini abbiamo espresso convintamente l’intenzione di rimanere al fianco del sindaco che, più di ogni altro nella storia recente cittadina, ha lavorato per garantire al capoluogo un futuro migliore: Edoardo Gaffeo. Lo stop legato alla pandemia ha creato inevitabilmente un ritardo nell’azione amministrativa, ma non ne ha smantellato le progettualità, motivo per cui siamo stati felici della sua scelta di continuare a mettersi a disposizione per Rovigo ed i suoi cittadini. 

Accogliamo con favore la disponibilità  espressa dal  Movimento 5 Stelle di Rovigo a rafforzare la nostra compagine civica, progressista ed ambientalista, per l’affinità con i valori che sono propri anche al partito di Giuseppe Conte. 

A chi chiede un passo indietro per poter ricominciare un dialogo con il centrosinistra, rispondiamo che le nostre porte sono sempre rimaste aperte, con chiunque abbia voluto confrontarsi, a chi chiede di individuare il miglior candidato possibile per vincere “le destre, il vero nemico della campagna elettorale”, rispondiamo che quanto fatto finora dall’amministrazione di Edoardo Gaffeo dimostra senza dubbio alcuno che il candidato migliore sia lui. Edoardo Gaffeo è più di ogni altro, un candidato sindaco credibile, competente e concreto, perché ha già dimostrato di esserlo, ed è la scelta naturale dopo un primo mandato. 

Noi non abbiamo un “avversario da battere”, abbiamo il desiderio di riuscire a dimostrare quanto siano false alcune delle populistiche affermazioni che provengono da quella parte che, con Gaffeo sindaco, era la minoranza consiliare, ed abbiamo la convinzione di essere in grado di farlo per proporre all’elettore di giugno una chiara rappresentazione dei fatti. Cerchiamo un voto consapevole, scevro dalla logica dei partiti nazionali, che può andare bene per le concomitanti elezioni europee, ma non dovrebbe condizionare il voto locale, poiché quanto fatto a Rovigo, per Rovigo e per i cittadini di Rovigo, è misurabile facilmente. 

A centrosinistra ci saranno altri candidati? Ben vengano. Auguriamo loro buon lavoro e buona fortuna, ribadendo che le nostre porte rimangono aperte in un clima sereno, costruttivo, e soprattutto privo di rancori.

Comunicato stampa del Candidato Sindaco Edoardo Gaffeo 11/3/2024

Comunicato stampa del Candidato Sindaco Edoardo Gaffeo 11/3/2024
“Mi ricandido, perché credo sia necessario offrire a Rovigo una seria proposta progressista e di centro-sinistra. Che si occupi di chi è più in difficoltà, e di chi vuole trovare qui un luogo dove poter costruire il proprio percorso di vita. Che dia corpo ad una idea di città e di territorio nei quali comunità e opportunità di crescita individuale diventino alleati. Che definisca una visione condivisa di futuro, e lavori con convinzione nel farla diventare realtà. Che punti con decisione ad un percorso di crescita duratura e sostenibile; nel quale innovazione, lavoro buono, spirito d’iniziativa, cultura, servizi alla persona e cura dell’ambiente diventino ingredienti di una ricetta che ci renda orgogliosi del lavoro che stiamo facendo per i nostri figli.
Mi ricandido, perché credo che la gestione della cosa pubblica debba essere slegata dai personalismi, e che l’impegno per la collettività debba venire prima di quello meramente individuale. Un percorso nel quale la difesa dell’interesse pubblico sia il faro dell’azione amministrativa, con l’obiettivo di curare e valorizzare il bene comune senza farlo diventare preda di interessi di parte e facili populismi. Consapevole che la responsabilità di chi è chiamato a gestire risorse pubbliche deve accompagnarsi a realismo e onestà di pensiero, e che la tutela e valorizzazione delle risorse che gli sono state affidate deve rappresentare il principio di fondo di qualsiasi scelta.
Mi ricandido, per continuare il lavoro iniziato durante l’Amministrazione che ho avuto l’onore di guidare. Perché sono state gettate delle solide basi. Fatte di ingenti risorse finanziarie, messe a disposizione della città per importanti progetti di rigenerazione urbana ed ambientale. Della ripresa di un piano sostenibile di manutenzione, messa in sicurezza e riqualificazione energetica delle infrastrutture di base del centro e delle frazioni, da troppi anni totalmente assente. Di investimenti pubblici in personale e progetti al servizio dei più fragili, in stretta sinergia con il mondo del terzo settore. Di una pianificazione attenta degli aspetti urbanistici, paesaggistici, ambientali e di mobilità della Rovigo dei prossimi anni. Di avvio di nuove ambiziose iniziative in ambito universitario. Di un’offerta culturale innovativa, attrattiva e coinvolgente in grado di proiettarci sempre più su palcoscenici nazionali ed internazionali. Di politiche non “per” i giovani, ma “con” e “dei” giovani. Di recupero di spazi e aree pubbliche dismesse, dando loro nuova vita e funzionalità. Di una ritrovata centralità nella programmazione territoriale di area vasta.
Mi ricandido, perché desidero continuare a lavorare assieme a voi, per la nostra città.”
Edoardo Gaffeo
Candidato Sindaco Comune di Rovigo

2° Incontro Rovigo 2024-2034

2° Incontro Rovigo 2024-2034

Il secondo incontro promosso dalle associazioni Civica per Rovigo e Forum dei Cittadini si è tenuto il 2 dicembre presso l’Auditorium “Marco Tamburini” di Rovigo. Nello spirito di collaborazione e partecipazione sulle problematiche presenti in città, sono stati affrontati due temi decisamente attuali: la qualità della vita e dell’ambiente da un lato e lo sviluppo urbanistico dall’altro. Temi che seppur comportino una qualche complessità, non hanno scoraggiato un discreto pubblico che ha seguito con attenzione la sessione fino al termine.
Interventi molto stimolanti che, nel descrivere la situazione attuale, hanno rivelato una situazione sorprendente e in continuo divenire della nostra Comunità: le basi per progettare una Rovigo attrattiva, accogliente e sostenibile.

Lavori aperti dal saluto di Paolo Giolo, vicepresidente della Civica per Rovigo, e Federico Saccardin, coordinatore del Forum dei cittadini, moderatore Fabio Osti.

Il tema “Qualità del vivere e qualità dell’ambiente: la città sostenibile” è stato trattato da Marina Trentin, Coordinatrice rapporto annuale “Ecosistema Urbano” e Ricercatrice, da una ventina d’anni consulente sulla sostenibilità ambientale e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

La ricercatrice ha sottolineato come parlare di sostenibilità costringa a pensare a dove ci si trova, perché ciò che è sostenibile in un luogo può non esserlo altrove, inoltre è necessario smettere di pensare che risolvere un problema ambientale non voglia anche dire rispondere a problemi di tipo sociale ed economico. Le soluzioni non devono rispondere ad un problema alla volta, ma a più problemi contemporaneamente: in questo modo la ricaduta sull’ecosistema è molto più efficace.

“Quindi abbiamo da un lato una qualità della vita che dipende dalla nostra salute e dall’altro il fatto che veniamo messi a rischio dai famosi eventi estremi, per cui chi è più a rischio? E’ più rischio chi non può scappare, è più a rischio chi sta già male, è più a rischio chi ha meno capacità da un lato di muoversi, dall’altro lato meno capacità di regolare un pò il proprio corpo.”
Se pensiamo al lavoro dell’Amministrazione, “Ogni volta che noi facciamo qualcosa, adottiamo una misura, facciamo un intervento, spostiamo degli equilibri e questi equilibri sono importanti perché non è detto che spostando il problema o bloccandolo non lo sposto da un’altra parte”. “Allora questa gente (i portatori di interessi, ndr) va messa tutta intorno allo stesso tavolo, noi dobbiamo imparare a mediarle queste cose, quando si parla di sostenibilità: uno, avere più ricadute positive e contemporaneamente; due, non pensare mai ad un posto isolato; tre, non pensare mai che noi lavoriamo per un gruppo solo, perché i “portatori di interesse” devono essere considerati tutti assieme.”

Successivamente ha concluso con un invito agli Amministratori: “se io non concerto le mie misure anche con quelli che non mi stanno simpatici, anche con quelli che non la pensano come me, quella misura sicuramente me la ritorceranno contro, me la elimineranno appena potranno, ne siamo certi.” Per cui “io devo avere l’umiltà da un lato e la capacità politica dall’altro di interagire con le persone con cui devo lavorare.”

Francesco Musco, Professore ordinario IUAV di Venezia, Icar 20 Tecnico e pianificazione urbanistica, si è concentrato sullo Sviluppo urbanistico e funzionalità dei luoghi della città.

Il docente ha sottolineato che le soluzioni adottate da una Pubblica Amministrazione, devono essere inserite  in piani e strumenti di governo, altrimenti restano linee di indirizzo che poco incidono nella realtà, anche perché hanno bisogno di alcuni anni per trovare attuazione.

“Sono più di 10 anni con il mio gruppo di lavoro insistiamo sul fatto che molte delle questioni relative al clima, all’energia, alla transizione ecologica, alla transizione energetica – tutti temi più o meno presenti nelle agende pubbliche nazionali e locali, in intensità diverse a seconda di chi governa, ma sostanzialmente ormai ineludibili –  devono transitare all’interno degli strumenti di programmazione degli enti, altrimenti rimangono agende di prospettiva ma di poca capacità di attuazione.” “Questo per dirvi che le cose che ci raccontava prima Marina Trentin, o passano negli strumenti o diventano agenda di grande speranza ma con poca operatività.”

Altro tema fondamentale è “mettere nel sistema” le cose che vengono fatte, raccontarle in ambito locale ma anche  sovralocale. Inoltre, in un territorio di piccoli comuni – com’è il Polesine – con poca capacità progettuale, è indispensabile un capoluogo forte, che lavori in una logica di aggregazione e di rilancio su un’Area Vasta.

“Sicuramente, il lavoro che è stato messo in campo sulla costruzione dell’Autorità Urbana di area vasta (AURO ndr) è uno dei tasselli, secondo me, da cui partire: non c’è ne sono altri, perché permette di mettere a sistema una realtà capoluogo con una sua capacità di aggregazione intorno, che serve a costruire politiche innovative, rilanciare settori economici, elaborare in una dimensione almeno di agenda condivisa su territori limitrofi.”
“La dimensione di lavorare su bando e su progetti competitivi, è l’unico modo per andare avanti, per sviluppare innovazione e investimento su scala locale, però bisogna tentare di raccontarlo più possibile.”

Ha preso quindi la parola Dina Merlo, Assessora all’Ambiente del Comune di Rovigo. Ha ricordato le tanteproblematiche ambientali piuttosto gravi affrontate sin da subito “l’approccio è stato iniziare fare degli interventi immediati nelle direzioni di maggiore emergenza e al tempo stesso darci una pianificazione di carattere urbanistico, ma contemporaneamente anche la pianificazione del Piano del Verde, che sarà approvato e presentato anche alla cittadinanza.”

Ha ricordato che la revisione del PAESC, Piano per l’Energia Sostenibile e il Clima, è stata fatta in un momento di emergenza assoluta, in cui i problemi della siccità e degli eventi estremi hanno reso necessaria anche una verifica e un riadattamento di quelle che erano le previsioni di crisi di rischio; quindi è stato fatto un gran lavoro sulla base territoriale per rivedere il Piano del Rischio e al tempo stesso per proporre una serie di azioni che rappresentano le forme di adattamento.
“Ma secondo me l’adattamento va sempre affiancato da azioni di mitigazione, perché noi non possiamo affrontare i problemi solo creando condizioni di adattamento nell’immediato, dobbiamo affrontarli in termini di resilienza a lungo termine.”

Luisa Cattozzo, Assessora all’Urbanistica del Comune di Rovigo, ha sottolineato l’importanza di essere resilienti, nel senso di convivere con i cambiamenti, dotarsi di tutta una serie di strumenti di programmazione, di gestione e finanziari che consentano all’Amministrazione di avere un monitoraggio continuo.

“Base di partenza del lavoro di questa Amministrazione, appunto, era mettere sul tavolo una visione sistemica, cioè che non fosse segmentata nei vari settori di cui l’Amministrazione si occupa, perché ovviamente una Amministrazione comunale si occupa di competenze che la legge le dà, ma soprattutto di saper mettere insieme tutti questi segmenti nei loro tempi, perché fossero utili a quella che poi diventava di fatto la strumentazione urbanistica, che abbiamo portato in Consiglio di recente, che è appunto il primo Piano degli Interventi.”

“Faccio riferimento a quello che diceva prima anche Francesco Musco, contrattazione con chi intende fare consumo di suolo, (egli ndr) si deve assumere una responsabilità all’interno di un sistema città perché ne fa parte anche lui, ne fa parte l’azione che intende portare avanti, quindi io devo garantire che se un intervento a Rovigo viene fatto, quell’intervento deve assicurare che – dopo l’intervento rispetto al pre-intervento – la qualità dei servizi ecosistemici in città sia compensata, cioè tra prima e dopo non ci ho rimesso nulla, al massimo mi posso concedere di migliorarla. Tutto ciò noi l’abbiamo fatto con degli accordi pubblico-privati che stiamo portando avanti per il prossimo Consiglio.”

A seguire alcuni interventi dei presenti. Gino Gregnanin, Segretario regionale UIL Veneto ha sottolineato l’importanza del ruolo della scuola, dall’infanzia all’università, per aumentare la sensibilità dei giovani e arrivare ad un cambiamento culturale. Giovani che appaiono spesso quasi rassegnati, perché non vedono prospettive e si sentono impotenti.
Claudio Curina  ha posto l’accento sull’importanza di entrare in rete, non tanto e non solo per recuperare risorse, ma anche per avere rapporti con altre realtà che stiano portando avanti pratiche positive.
Mirko Bolzoni  ha stigmatizzato l’apertura al traffico di Corso del Popolo, sollecitando gli Amministratori ad azioni come gli abbonamenti gratuiti per gli studenti, soprattutto delle frazioni, che frequentano gli istituti del centro.
Ha auspicato maggiori investimenti nella mobilità ferroviaria, magari riprendendo il tema della metropolitana di superficie, che la Regione Veneto ha fermato a Monselice.

Roberto Tovo, Vicesindaco del Comune di Rovigo, è partito dal ruolo dell’Amministrazione, delle relazioni con gli altri – che siano altre amministrazioni o altri soggetti pubblici o privati – e l’importanza di avere una visione, di scelte strategiche per il territorio, di individuare delle priorità del bene comune che vadano oltre il lasso temporale della singola Amministrazione.

“E ancora torniamo sulla progettualità, perché ci avviamo sempre di più verso un sistema in cui, anche per gli Enti Locali, la capacità di acquisire risorse finanziarie passa attraverso la capacità di avere progetti, cioè avere visioni, avere la capacità di mettere a terra con proposte operative queste visioni e non semplicemente attendere trasferimenti a pioggia.”

“Ma, avete presente come eravamo messi nel giugno del 2019? Avevamo un ufficio che adesso noi chiamiamo Progettazione Strategica, un ufficio che era composto, badate bene, da una persona al 30% del proprio tempo. Nessuna progettualità, nessun progetto in mano sulle linee strategiche della città, i progetti urbanistici con più di vent’anni, sull’ambiente zero, trasporto locale nulla, sviluppo culturale e turistico lo zero assoluto. Eravamo al minimo del numero di persone assunte in servizio presso la nostra amministrazione.
Ora passeremo da 43 a 48 milioni di euro acquisiti in progettualità in corso, già finanziate. All’interno di un’Amministrazione che normalmente investiva circa 1,8 milioni di euro all’anno, questo è l’ammontare medio di investimenti dell’Amministrazione nei 5-8 anni che ci hanno preceduto. C’è stato anche il tentativo di avere un metodo che vada oltre quello che è normalmente il dibattito politico – che è fatto un pò di ideologie – cercando di avere dei riscontri oggettivi, delle analisi professionali, dei tentativi di sintesi fra le varie posizioni.”

“Sulle zone a traffico limitato in città. E’ un tema molto delicato, un tema dolente: se noi guardiamo i numeri, noi siamo nel capoluogo che ha la quantità di metri quadri per abitante in Zona Traffico Limitato credo più bassa d’Italia. La situazione della viabilità della città, pur nella piccola dimensione, è più complessa di quello che si può pensare, da qui la necessità di infrastrutturare anche l’immediato contorno. Purtroppo noi continuiamo a essere uno dei pochissimi capoluoghi, che proprio a causa della distribuzione territoriale, manteniamo a carico dell’Amministrazione comunale il trasporto scolastico anche per le medie inferiori. I piani regionali di sviluppo del trasporto su rotaia, poi,  dicono che la strategia della metropolitana di superficie si ferma a Monselice …”

“Abbiamo dei patti di co-gestione di spazi pubblici con associazioni, anche con associazioni sportive, che stanno prendendo in carico spazi per attività sportiva, anche con qualche privato mi pare, che si sta facendo carico e gestione di spazi, come il piano di co-gestione che sta dietro il Parco Langer. Adesso grazie Luisa abbiamo ottenuto dei finanziamenti per avere le progettualità pronte per tutti gli edifici, in questo momento non utilizzati, di proprietà dell’Amministrazione Comunale: la ex caserma della polizia locale, qui di fianco, la vecchia caserma dei vigili del fuoco, l’ex forno comunale; perché con altri bandi non si può correre o concorrere se non hai una progettualità sostanzialmente già pronta: il cassetto pieno di progetti. Avete visto che al Maddalena si è finalmente partiti? E il Pinqua è a un ottimo punto, il Marconi è fatto, i Servizi Sociali si sono già spostati e la Polizia Locale si trasferisce la settimana prossima (dal pubblico: anche Piazza Masslo).”

“Infine, sul turismo e il patrimonio culturale: riteniamo di aver fatto dei grossi passi in avanti. Abbiamo reinvestito sul Museo, abbiamo investito sul Teatro, stiamo investendo sulle Torri, abbiamo cambiato il modo di gestire – riteniamo in maniera professionale – con un salto in avanti sulla Rotonda, abbiamo ottenuto un finanziamento per cui la Rotonda verrà riqualificata negli impianti, verrà completamente cambiato l’impianto di illuminazione che sarà ancora più fruibile dai turisti.”