Il futuro della rigenerata piazza Masslo

Il futuro della rigenerata piazza Masslo è stato al centro del secondo dei tre incontri a tema partecipazione “mettiamo in piazza le idee”, organizzati dalla Associazione Civica per Rovigo Perché cresca felice. Se ne è parlato con i cittadini sabato 23, nell’area verde adiacente alla piazza, insieme a Edoardo Narne, docente di Composizione di UniPD e Architetto coordinatore del progetto G124 (il programma di recupero delle periferie di Renzo Piano che ha permesso l’intervento), Enrica Crivellaro, co-fondatrice della Associazione Tumbo e progettista sociale, e Roberto Tovo, Vicesindaco di Rovigo. La Presidente della Civica Claudia Biasissi ha introdotto e coordinato l’incontro.
Edoardo Narne ha illustrato lo stato dell’arte del progetto, che tra circa un mese e mezzo sarà completato: dopo l’illuminazione, l’asfaltatura, le panchine e il padiglione sarà la volta della piantumazione di 20 alberi.
E poi seguirà la vera sfida, l’importante e delicata fase di costruzione del “prendersi cura” dello spazio rigenerato da parte del quartiere (scuole, associazioni, cittadini…), del far crescere l’affezione alla nuova piazza creando eventi e organizzando attività che invitino alla partecipazione. Narne ha sottolineato l’importanza di incrociare le iniziative con i giovani, organizzando progetti che non passino per la mente ma per il corpo, ricordando l’entusiasmo con il quale gli alunni delle scuole coinvolte hanno collaborato attivamente alla rimozione delle betonelle nel gioioso momento collettivo all’avvio delle attività.
Secondo Roberto Tovo, che ha portato i saluti del Sindaco Edoardo Gaffeo, assente per altro impegno, si deve fare di questa piazza una ricchezza per il quartiere e la città, come pure di tutti, e sono tanti, gli spazi recuperati e in via di recupero da parte di questa amministrazione (l’ex Celio, palazzi Angeli, il Maddalena, l’area PinQua…), tutti progetti per i quali l’amministrazione ha reperito i fondi cogliendo le opportunità presenti e coniugandole con le specificità ed esigenze del territorio.
Enrica Crivellaro ha affrontato il tema in modo molto creativo, domandandosi e domandando ai presenti “cosa vorrei trovare qui per aver voglia di passarci”. Sono emersi anche dai cittadini spunti molto interessanti: la fioritura degli alberi dell’area verde, gli allenamenti in musica, le attività del Grest, la presenza di ragazzi con cui aprire canali di dialogo. Ma anche proposte come portare in piazza qualche pezzo dei mercati del quartiere, condividere letture, organizzare mostre, tutte occasioni per incontrare le persone e socializzare. Ricorre negli interventi il desiderio di bellezza (passerei di qui se ci fosse qualcosa di bello).
Nel dibattito è però emersa anche l’esigenza di sicurezza, e il disagio creato da gruppi di persone rumorosi in orari notturni.
La vera sfida diventa allora connettere le politiche giovanili con gli spazi, per una autentica partecipazione dei giovani, utilizzando anche gli strumenti offerti dal Regolamento dei beni comuni ed i patti di collaborazione.
Ma nel quartiere ci sono anche bambini, famiglie e anziani di cui tener conto nella progettazione di attività ed eventi.
Per fare sintesi e concludere: dove c’è degrado non passano, né si fermano, le persone. Dove invece c’è bellezza passano, si incontrano, socializzano.
È un messaggio apparentemente banale, ma invece forte e impegnativo, che deve ispirare l’utilizzo di questa piazza che sta diventando un bellissimo spazio a disposizione di tutti i cittadini. Una sfida, la possibilità di trovare un modello esportabile di crescita felice delle piccole comunità di quartiere.