COMUNICATO STAMPA “Festività rodigine”

Epifania… tutte le feste porta via

Il paradigmagrandi festeggiamenti, Rovigo adesso è felice, siamo tutti ammirati’ che sembra avere contraddistinto gli eventi organizzati in città dalla nuova amministrazione comunale, è miseramente crollato, addirittura qualche giorno prima della chiusura, prevista ovviamente il 6 gennaio prossimo.

Sarebbe scontato, e in qualche modo poco originale, far emergere le incongruenze cui abbiamo assistito in questi giorni, meno scontato è rilevare che, a partita ancora in corso, cittadini residenti in centro abbiano inviato in questi giorni messaggi in Posta Elettronica Certificata a diversi uffici competenti, da quello del sindaco, al più generico Comune, dall’Ufficio ambiente, all’Ufficio eventi e manifestazioni, fino all’Arpav, alla Prefettura, alla Questura.

I rilievi, inizialmente rivolti alla gestione della pista del ghiaccio, “Dopo i generatori – scrive un cittadino – che hanno lasciato svegli tutta la notte, per cinque giorni, i residenti di via Silvestri e piazza XX settembre, ora persiste l’abitudine del gestore nel non rispettare gli orari di chiusura. Dal lunedì al venerdì, anziché chiudere alla 23, secondo autorizzazione, il titolare dell’impianto continua a rallegrare il circondario fino alle 24, tra l’altro con musica non prettamente natalizia, a volumi decisamente non consoni rispetto alle ore interessate. E nei giorni festivi si va ben oltre le 24. La musica da discoteca impazza e a noi residenti, evidentemente, non permette di andare a dormire tranquilli, come, crediamo, ci spetti di diritto. In questa situazione, e dopo le nostre sollecitazioni, l’amministrazione comunale si è dimostrata, semplicemente, totalmente assente, preoccupandosi solo di concedere autorizzazioni in deroga a limiti d’orario e decibel, senza verificare che questi poi vengano effettivamente rispettati. Mi domando – scrive il cittadino – se questo fosse accaduto sotto le finestre di organizzatori e amministratori comunali, forse il problema sarebbe stato risolto in poche ore, o, probabilmente, non si sarebbe verificato”.

E ancora: “Per non parlare degli spettacoli di piazza Vittorio Emanuele, all’interno del mirabolante igloo. Venerdì scorso musica a tutto volume fino all’1.15 di notte, udibile fino al quartiere di San Bortolo. Tutto autorizzato, fino a quell’ora di notte? È chi era eventualmente preposto al controllo?”.

Le uniche risposte ai cittadini sono arrivate dall’Ufficio ambiente, promessa di monitoraggio della situazione, e dall’Ufficio eventi e manifestazioni, scuse con promessa di contatto con il gestore della pista. I risultati non ottenuti dagli interventi testimoniano l’impatto dei due uffici nei confronti della situazione, nessuno, evidenziano semplicemente la necessità di affermare una linea politica, un’idea di società, peraltro non esattamente originale, di offrire pane e giochi al popolo allo scopo di ottenere consensi.

Linea politica amministrativa che, almeno in questo caso, sembra non avere dato, nonostante i proclami, i frutti sperati. Sembra prevalere l’atteggiamento del ‘liberi tutti’, a prescindere dalle regole minime, compresi gli sforamenti di orario, invece molto ben controllati durante l’anno, in particolare nei confronti dei commercianti.

A poche ore dall’Epifania ci auguriamo che tutto questo sia servito da lezione, anche se alberga in noi qualche dubbio. Ci auguriamo che questo bellissimo termine, epifania, nel suo significato originario, sia vissuto concretamente dalla sindaca Cittadin e dalla giunta, nell’amministrazione di una città che, a nostro avviso, meriterebbe ben altro.

Associazione Civica per Rovigo