Costruire polemiche sul nulla è utile a Rovigo e ai suoi cittadini?

E’ la domanda che senza intenti polemici vogliamo fare alla Consigliera comunale Valentina Noce, che ha fatto questa uscita sul, a suo dire, mancato #carnevale a Rovigo, ed anche ad alcuni organi di stampa (cartacei ed on-line, non tutti, occorre dirlo) che hanno dato eco a questa uscita come alla news del momento. Riteniamo che non sia né utile né costruttivo.
Beninteso che la Consigliera Noce ha il pieno diritto a intervenire sulla stampa, con mozioni e come meglio ritiene, pensiamo che sarebbe più opportuno se nelle sue esternazioni non travisasse la realtà e non facesse passare un semplice “emoticon” su un social come un gesto “irriverente e irrispettoso nei confronti dei consiglieri di minoranza”.
Con il risultato che “irrispettosi”, ma in verità molto peggio, sono stati invece alcuni, pochi significativamente, commenti offensivi sugli spazi social di stampa collegati al comunicato della Consigliera Noce.
Siamo però certi che arriverà da parte sua e dei Consiglieri di minoranza una ferma presa di posizione contro questi post offensivi, visto che solo pochi mesi fa, insieme a tutti i Consiglieri comunali, ha votato il documento contro il linguaggio ostile.

Nel merito “dell’accusa”, si tratta di una presa di posizione che possiamo definire strumentale, che da un lato ignora le iniziative che comunque vengono realizzate in città in questo mese, dall’altro finge di ignorare le oggettive difficoltà, stante la pandemia, di organizzare iniziative potenzialmente pericolose. Pianificare eventi oltretutto è una operazione che non si improvvisa, richiede una adeguata preparazione ed anticipo. In questo caso significava metterle in cantiere a fine anno/inizio gennaio, nel pieno della pandemia, col rischio concreto di sprecare risorse dei cittadini. Infatti, non a caso, parecchie città hanno preferito evitare o ridurre al minimo.
Questa è la verità. Tutto il resto solo polemica. E peraltro in una settimana dove l’attenzione era rivolta al più grave problema sociale in città, ovvero salvaguardare il servizio pubblico di assistenza dei nostri anziani.

A conclusione, ripetiamo che, nonostante tutto, l’amministrazione non ha mai detto di non voler fare il Carnevale. Semplicemente si sta attendendo di poterlo eventualmente fare in situazione di maggiore sicurezza, tenuto inoltre presente che oggi sono proprio i bambini i soggetti più fragili rispetto al Covid 19.