Comunicato del 11.8.2021

I cittadini di Rovigo dovranno scusarmi, ma il mio stile essenziale e diretto in politica vuole essere un’alternativa al generico “politichese”, all’abuso del detto e non detto. Da uomo del popolo, intendo esprimere i miei pensieri e le mie idee affinchè il popolo mi possa correttamente comprendere.

Detto ciò, un attento lettore delle cronache politiche locali, avrà sicuramente notato che le critiche e le accuse del Coordinatore di Forza Italia e del Segretario Provinciale del PD, sono le stesse. Anche il linguaggio e i toni usati sembrano, anzi sono, parti dello stesso copione.

Il signor Bimbatti, che da poco tempo ha ottenuto dal segretario provinciale del Pd la nomina a Presidente di Polaris (società pubblica che cura i rifiuti speciali provinciali) è l’unica, e dico unica, persona che continua insistentemente a sostenere e elogiare le azioni dell’Amministrazione guidata dal sig.Bergamin. D’altronde il sig.Bimbatti era il Vice Sindaco di Bergamin.

Il Presidente di Polaris sostiene che il Sindaco Gaffeo ha ereditato molte cose dalle Amministrazioni precedenti di destra.

Vi segnalo solo le più significative eredità lasciate non solo al Sindaco Gaffeo, ma ai cittadini di Rovigo dai sindaci di destra:

1) il “Lodo Baldetti” o più comunemente, la rogna economica delle ex piscine, creata dall’Amministrazione Avezzù nella quale Bimbatti era assessore;

2) il contenzioso del “Maddalena” lasciato a germogliare nei cassetti per ben 2 legislature a conduzione di sindaci di destra; in entrambe le Giunte, Bimbatti era presente e protagonista;

3) la questione del carcere minorile in centro città.

Quest’ultima è singolare e significativa, perchè da essa nasce il contenzioso e le lunghe polemiche nate in città sulla questione “Tribunale”.

Durante l’Amministrazione Bergamin, con Bimbatti Vice sindaco, il ministero di Grazia e Giustizia segnalò che avrebbe insediato nel Carcere di Via Verdi una nuova struttura a favore di un carcere minorile, impedendo di fatto un logico ampiamento del tribunale, e quindi impedendone l’attuazione.

Ebbene questa comunicazione è rimasta esclusiva conoscenza dell’Amministrazione Bergamin e quindi anche del Vice Sindaco Bimbatti.

Ecco l’elenco delle principali “rogne” che Gaffeo ha ereditato dai governi di destra della città.

Ma torniamo al matrimonio politico tra Zanellato (PD) e Bimbatti (FI).

Due facce della stessa medaglia, una sintonia politico-strategica uguale, un unico ed esclusivo obiettivo: combattere, denigrare, ostacolare con tutti i mezzi necessari il Sindaco Gaffeo.

L’impoverimento politico-culturale di tale azione è ormai palese, quello che non riesco però a  spiegarmi è il fatto che molti amici, che ho personalmente il piacere di conoscere e stimare, aderenti al PD possano accettare che nella loro città accada questo, senza dimostrare alla politica locale e ai cittadini il loro totale dissenso e la loro contrarietà a questa “comune strategia politica contro natura”.

Mentre non condivido nel merito le affermazioni tendenziose di Bimbatti, ma le capisco perchè la sua appartenenza alla destra lo colloca su un altro versante politico, mi lascia stupito (uso un eufemismo) l’assordante silenzio di buona parte dei dirigenti, degli iscritti e dei votanti del PD che col loro tacito assenso danno un segnale di condivisione all’operato del segretario Zanellato.

Mi sorge quindi spontanea una domanda: ma esiste ancora qualcuno nel PD che si sente di sinistra, che sia  memore delle battaglie politiche per contrastare la destra, delle lotte per la dignità della classe operaia, per le comuni radici nate dalla Resistenza, per le azioni di civiltà che con fermezza bisogna attuare, si sente mortificato da questa chiara e lampante commistione tra destra e sinistra?

Se sì, credo sia ora di far sentire la voce del popolo della sinistra, perchè allora vorrà dire che esiste ancora un baluardo al populismo, significa che esistono donne e uomini che investono la loro esistenza per difendere la libertà, la democrazia e il progresso della nostra comunità, e non ritengono più che le forze politiche siano una “enclave” per pochi intimi.

Fabio Osti

Presidente Associazione Civica per Rovigo