Ora che – come si apprende dalla stampa – la missione dei vertici locali di Forza Italia presso il Ministero della Giustizia si è conclusa, vale la pena tirare le fila di questa triste vicenda.
Non perché siano emerse notizie inedite. In effetti, da questo punto di vista la gita a Roma di Dall’Ara, Bimbatti e Cortellazzo è stata del tutto inutile. Era già abbondantemente tutto noto, spiegato in sedi ufficiali a più riprese, e messo ripetutamente per iscritto dai diretti interessati, vale a dire l’Agenzia del Demanio e il Ministero della Giustizia.
Si, cari Dall’Ara, Bimbatti e Cortellazzo, l’area dell’ex Caserma Silvestri non era e non è disponibile per ospitare un nuovo palazzo di giustizia in città, in quanto “tale compendio è oggetto di un piano di razionalizzazione ed efficientamento del fabbisogno allocativo di alcune pubbliche amministrazioni che consentirà allo Stato un risparmio di spesa annuo di euro 785.464,00”. Lo sapevamo già, perché gli atti sono pubblici! Strano non lo sapeste voi.
Così come sapevamo già che “il fabbisogno finanziario stimato e già stanziato per la realizzazione di tale progetto ammonta ad euro 33.600.000,00, di cui quota parte dell’Agenzia delle Entrate. Le pubbliche amministrazioni che avranno la propria sede nel nuovo compendio sono tre: l’Agenzia delle Entrate – Sede provinciale (attualmente dislocata in via Cavour e in via Fraccon), l’Archivio notarile di Rovigo, attualmente dislocato in C.so Del Popolo e la sede provinciale e regionale dell’Archivio di Stato.” Sul serio non sapevate anche questo?
E nemmeno che “all’attualità il compendio è stato consegnato, con apposito verbale, all’Agenzia delle Entrate in data 24/05/2019 ed all’Archivio Notarile in data 11/09/2015” sapevate? E che quindi l’irreversibilità del progetto è in realtà totalmente attribuibile al periodo in cui al governo della città c’era Forza Italia (2011-14 prima con Piva e 2015-19 con Bergamin poi)? Strano, perché anche questo, ancora una volta, lo sapevano tutti. Ma proprio tutti!
Ora finalmente potete dirlo, su … sapevate già tutto anche voi! Ma la tentazione di alzare cortine fumogene sulla propria conclamata incapacità politica e amministrativa è stata troppo forte. Il desiderio di prendere in giro ancora una volta i cittadini di Rovigo, raccontando loro frottole sperando che qualcuno ci caschi e vi creda, millantando credito, sparando nel mucchio a caso, usando le Istituzioni come una clava per interessi partitici di bassissima cucina è una abitudine dura a morire.
La Politica (con la maiuscola, sì) non è quella roba lì. E’ visione, capacità di programmazione nei tempi corretti, correttezza e linearità dei rapporti istituzionali quale presidio della certezza del diritto, trasparenza nei confronti dei cittadini. Questo è la Politica. Per fortuna, anche a Rovigo, la differenza tra il presente e il passato si nota proprio tanto.
