Abbiamo accettato l’invito alla trasmissione Focus di Radio Bluetu del 15 gennaio 2022 dal titolo
IL “CAMPO PROGRESSISTA” SI STRUTTURA ANCHE IN POLESINE?
Domanda: “Il Partito Democratico ha avviato, con l’istituzione delle Agorà democratiche a livello nazionale, una sede di confronto con tutte le forze politiche e civiche che ritengono possibile costruire un nuovo Campo Progressista in grado di rappresentare, in Italia, una alternativa al centrodestra. Anche a Rovigo il gruppo dirigente del Pd provinciale ha deciso di avviare una esperienza locale in tale direzione. Ritenete che questo percorso possa vedervi protagonisti attivi e, in tal caso, cosa vi aspettate da una sede di confronto locale? ”
Risposta: “Questo percorso delle agorà democratiche di dialogo civico, nato e cresciuto sotto la guida di Enrico Letta, ha l’intento di sviluppare la democrazia partecipativa sulla famosa piattaforma digitale spagnola decidim, come strumento operativo, per far sì che il partito democratico si riavvicini alla società civile, condividendo e scambiando progetti per costruire dal basso la proposta politica del cosiddetto campo progressista di centrosinistra. Questo modello di partecipazione digitale dal basso è stato il successo della sinistra spagnola negli anni scorsi grazie ad una ampia partecipazione.
A Rovigo, a prescindere della modalità digitale organizzativa, un percorso allargato a partiti e vero civismo è quello che si è costruito per le amministrative 2019. Come voi ricorderete, c’era già stato un tentativo a sinistra nel 2015 (Rovigo Bene Comune) di tavolo allargato che lavorasse sui temi, ma fallì miseramente alla decisione di scegliere il candidato sindaco attraverso le primarie.
Quindi sicuramente per noi è il percorso da inseguire e prova ne è la coalizione del 2019 con il Pd, con il Forum dei cittadini e la nostra Lista Civica con Edoardo Gaffeo (ora Associazione Civica per Rovigo).
Questo percorso sta continuando, oltre alla campagna elettorale, attraverso le tre formazioni a livello amministrativo nella giunta, in consiglio comunale e con il coinvolgimento dei propri gruppi e attraverso un coordinamento, tra le tre aree, sancito dal documento di Achille Variati commissario del PD nel momento della crisi di maggio dell’anno scorso che portò alle dimissioni il sindaco Gaffeo. C’è da dire che, purtroppo, questo coordinamento nei fatti non vede mai partecipi i vertici del gruppo dirigente locale del Partito Democratico perché non lo riconoscono come ambiente utile per le decisioni comuni e quindi sarebbe veramente utile capire, per il bene di tutti, quale possa essere la loro proposta di condivisione fra tutti i membri della coalizione, in maniera trasparente, al di là degli eventi pubblici denominati “Agorà”.
Ma verso l’esterno, ogni formazione politica pensa alle sue proposte. Quindi manca proprio questa unione verso l’esterno, verso i cittadini come contenitore indispensabile di collegamento e condivisione a livello locale.
Stabilire una piattaforma comune di coinvolgimento dei cittadini per raccogliere istanze, progetti, bisogni è proprio quanto mi auspicavo una volta finite le elezioni, che ci hanno visti vincitori, anche per quanto riguarda la comunicazione verso l’esterno. Invece i punti di contatto sono rimasti nell’azione politica amministrativa e poco più, forse anche a causa della comparsa della pandemia che non ha permesso incontri pubblici. Finita la campagna elettorale, non si è nemmeno pensato a una struttura di questo tipo, non è nelle corde dei partiti se non si è nel periodo elettorale perché si pensa di perdere consensi in favore di altri (anche se alleati), per difficoltà nel crearla, anche per questioni logistiche ed economiche, e il politico spesso pensa al proprio consenso, del singolo, non del partito o della coalizione per cui ha corso.
Quindi, a parte lo sviluppo nazionale delle agorà politiche su piattaforma partecipativa digitale, il punto è capire come concretamente si possa sviluppare poi un’azione politica congiunta nei fatti, nella condivisione di proposte e rispettando uno dei nostri punti del programma più importanti: “Il principio-guida alla base dei processi di identificazione e selezione delle figure apicali nelle aziende partecipate dal Comune sarà la comprovata esperienza e competenza di natura amministrativa e manageriale” (2 – Efficienza Comune).
Noi continuiamo a costruire un progetto di politica organizzata dal basso che, per quanto di dimensione locale, ha una sua dignità politica e intende fare politica a favore del bene comune e per lo sviluppo della città. A breve apriremo la nostra sede, aperta a tutti coloro che vorranno collaborare e lavorare in questo senso e che potrà diventare punto di riferimento non solo per i nostri soci, ma anche per i cittadini, ci auspichiamo anche per i più giovani.
La parola politica ha bisogno di essere riabilitata, bisogna dimostrare che la buona politica può esistere e dipende, come in molti aspetti della nostra vita, dalle persone che si mettono a disposizione con tanto spirito di servizio, perché la nostra comunità cresca felice… non è solo uno slogan è il motivo per cui tutti noi semplici cittadini che rappresento in questa associazione, ci siamo messi a donare il nostro tempo e le nostre competenze per una crescita comune.
E nell’interesse della crescita comune del fronte progressista a Rovigo è necessario stabilire una piattaforma comune, rispettosa di tutti, ma si deve dimostrare nella quotidianità questo dialogo. LE OPINIONI CONTANO: MA CHI LE ASCOLTA? Come si traducono concretamente nella quotidianità con rispetto e concretezza? Queste le domande che mi sento di fare a tutti per costruire realmente un progetto di sviluppo del campo progressista.”
Claudia Biasissi
Presidente Associazione Civica per Rovigo
