
Desmond Tutu con Nelson Mandela, sono fra le figure che giganteggiano nella nostra storia tra la fine del ‘900 e l’inizio del nuovo secolo.
L’uscita dall’apartheid in Sudafrica avrebbe potuto scatenare una guerra civile sanguinosa tra la minoranza afrikaner responsabile di anni di discriminazione razziale e di repressione feroce verso ogni tentativo di opposizione e la maggioranza nera.
L’idea di provare per una volta a rompere il circolo vizioso di una violenza subita a cui si risponde con una violenza, se possibile anche maggiore, è stato uno dei segni più rivoluzionari di cui la nuova leadership nera ha dato prova dopo la liberazione di Mandela.
L’istituzione di tribunali per la riconciliazione, in cui vittime e carnefici si fronteggiavano apertamente dando la possibilità ai secondi di riconoscere apertamente le loro colpe e chiedere il perdono delle loro vittime, è stata una di quelle testimonianze della parte migliore di sé che ogni essere umano dovrebbe coltivare alla ricerca del nucleo di umanità comune a tutti gli individui e che troppo spesso trova a fatica la possibilità di venire in piena luce.
Ovviamente non è concessa nessuna facile illusione sull’esito finale che esperimenti estremi come quello messo in atto dal vescovo Tutu con il convinto sostegno di Mandela, abbiano alla fine pieno successo. Ma il solo tentativo messo in atto nella più complicata delle situazioni, aiuta a tenere accesa la flebile luce della speranza in un’umanità capace di emanciparsi dalle proprie più facili e peggiori pulsioni.
Onore a Desmond #Tutu
7.10.1931 – 26.12.2021Claudio Luciano
L’uscita dall’apartheid in Sudafrica avrebbe potuto scatenare una guerra civile sanguinosa tra la minoranza afrikaner responsabile di anni di discriminazione razziale e di repressione feroce verso ogni tentativo di opposizione e la maggioranza nera.
L’idea di provare per una volta a rompere il circolo vizioso di una violenza subita a cui si risponde con una violenza, se possibile anche maggiore, è stato uno dei segni più rivoluzionari di cui la nuova leadership nera ha dato prova dopo la liberazione di Mandela.
L’istituzione di tribunali per la riconciliazione, in cui vittime e carnefici si fronteggiavano apertamente dando la possibilità ai secondi di riconoscere apertamente le loro colpe e chiedere il perdono delle loro vittime, è stata una di quelle testimonianze della parte migliore di sé che ogni essere umano dovrebbe coltivare alla ricerca del nucleo di umanità comune a tutti gli individui e che troppo spesso trova a fatica la possibilità di venire in piena luce.
Ovviamente non è concessa nessuna facile illusione sull’esito finale che esperimenti estremi come quello messo in atto dal vescovo Tutu con il convinto sostegno di Mandela, abbiano alla fine pieno successo. Ma il solo tentativo messo in atto nella più complicata delle situazioni, aiuta a tenere accesa la flebile luce della speranza in un’umanità capace di emanciparsi dalle proprie più facili e peggiori pulsioni.
Onore a Desmond #Tutu
7.10.1931 – 26.12.2021Claudio Luciano
