Prospettive Urbane: continuiamo il rilancio di Rovigo – evento

Prospettive Urbane: continuiamo il rilancio di Rovigo

In Gran Guardia Edoardo Gaffeo e Luisa Cattozzo hanno illustrato il centro storico dei prossimi 5 anni

Un pubblico di commercianti, residenti e cittadini che vivono il centro città in maniera attiva ha riempito la sala della Gran Guardia ieri sera in occasione dell’evento “Prospettive Urbano: continuiamo il rilancio di Rovigo”. 

È stata una serata densa di temi, proiettata al futuro grazie all’illustrazione dei progetti di riqualificazione urbana rientranti nell’ambito del “City branding” e l’obiettivo di ampliare gli spazi vivibili recuperando vuoti urbani come l’ex forno comunale, l’ex sede dei vigili del fuoco, ex sede della polizia locale e rilanciando aree come Piazza Annonaria. 

Si è parlato anche di come stimolare la crescita economica del centro. Su questo tema il candidato sindaco Edoardo Gaffeo ha parlato della creazione di un Welfare che coinvolga imprese, lavoratori, esercenti e amministrazione comunale per uno sviluppo territoriale condiviso, come già fatto anche da città vicine.

“Abbiamo illustrato un progetto, già attivo in alcune città a livello internazionale, per aiutare a far ripartire il commercio in città, che consiste nel destinare un budget specifico per il primo anno di affitto di nuovi negozi. Siamo già in grado di pagare affitti per 800-1000 mq a diverse realtà che vorranno puntare su Rovigo, con il beneficio ulteriore di evitare il degrado in alcune zone specifiche” ha ricordato il candidato sindaco Gaffeo.

Lo scopo di tutto quello che è emerso è chiaro: far vivere il centro di Rovigo e renderlo più attrattivo, creare nuovi luoghi di incontro e di cultura per la nostra città.

Un plauso particolare della platea è stato rivolto a Luisa Cattozzo che ha illustrato tutti i progetti, all’attore Paolo Rossi, che ha interpretato Giacomo Matteotti in occasione del centenario del suo ultimo discorso alla Camera nel 1924, e alla candidata Elena Rossi che ha ricordato l’ultimo tragico caso di femminicidio chiedendo un minuto di “rumore” come insegnato da Elena Cecchettin.