“I messaggi divisivi come quelli lanciati dai cartelloni della Lega per Salvini Premier delle Elezioni Europee non solo ci deludono ma ci preoccupano fortemente per il messaggio che lanciano, soprattutto posizionati in prossimità delle scuole ed esposti agli studenti della nostra città”.
Con le parole delle candidate Elena Biasin ed Elena Rossi, la Lista Civica per Rovigo per Edoardo Gaffeo sindaco condanna fermamente l’affissione di cartelloni per la campagna elettorale della Lega per Salvini Premier delle Elezioni Europee, raffiguranti una donna coperta da velo integrale: “Si tratta, a nostro parere, di messaggi che possono essere letti come un incitamento all’intolleranza e alla discriminazione”.
È con profonda preoccupazione e delusione che la Civica per Rovigo commenta la diffusione di messaggi così divisivi e nocivi per la comunità. “L’utilizzo di immagini che alimentano stereotipi o, peggio, forme di disprezzo nei confronti di persone appartenenti a determinate culture o religioni, viste come una minaccia, è inaccettabile e contraddice i valori di apertura, inclusione e rispetto che anche noi come rodigini dovremmo coltivare e difendere – aggiunge la candidata consigliere Elena Rossi – Ancora più sconcertante è il fatto che uno di questi cartelloni sia stato nei giorni scorsi posizionato proprio al di fuori dell’Istituto Superiore Itis Viola di Rovigo: proprio mentre stiamo scrivendo abbiamo preso atto della sua rimozione e questo ci fa sperare in un ripensamento anche alla luce delle tante reazioni di protesta da parte di numerosi cittadini”.
Le scuole, ribadisce la candidata della Civica, “dovrebbero essere luoghi in cui si promuove attivamente il rispetto delle diversità culturali e religiose, e dove si incoraggiano gli studenti a sviluppare un senso di apertura al mondo e di inclusione. È incomprensibile che proprio di fronte a un istituto scolastico sia stata messa in mostra una propaganda così divisiva e dannosa”.
Di seguito un messaggio diretto alla candidata sindaco del centrodestra: “La Lista Civica per Rovigo per Edoardo Gaffeo ritiene incomprensibile che una candidata sindaco nonché dirigente scolastica non abbia ancora preso una posizione chiara e decisa nel condannare questi cartelloni elettorali per tutti i motivi che sopra abbiamo sottolineato. Riteniamo che una persona che ricopre tale importante e delicato incarico avrebbe dovuto dissociarsi pubblicamente da un messaggio così divisivo e pericoloso. La scuola italiana ha il merito di aver fatto dell’inclusione il pilastro delle azioni educative, comprendendo tutte le forme di diversità di cui sono portatori le alunne e gli alunni”, recitano le linee guida ministeriali per l’interculturalità. La scuola dovrebbe essere un luogo sicuro e inclusivo, dove gli studenti possono sentirsi accolti e rispettati, indipendentemente dalla loro provenienza culturale, religiosa o sociale. La mancanza di una condanna esplicita rischia di indebolire il messaggio di tolleranza e inclusione che dovrebbe essere al centro della formazione dei giovani”.
La Lista Civica per Rovigo per Edoardo Gaffeo ribadisce l’importanza di promuovere un clima di rispetto reciproco e solidarietà all’interno della nostra comunità, come testimonia la giornata di domenica 5 maggio, in cui il sindaco uscente, nell’accettare la sua candidatura alle prossime elezioni comunali, ha ribadito il concetto secondo cui “[…] una comunità si costruisca includendo e condividendo, aprendosi al resto del mondo rimanendo orgogliosi delle proprie radici, ponendo in un dialogo costante diritti e doveri, nella consapevolezza che la partecipazione civica è un mezzo per completarci come persona e non un fine”.

