Questione Tribunale Minorile

I recenti interventi  sulla stampa locale in merito alla collocazione del nuovo Palazzo di Giustizia, impongono alcune considerazioni.

L ’Avv. Valentina Noce, proprio oggi,  contesta al Sindaco e alla Giunta di non adoperarsi  per evitare che venga “ rifilato” alla città  un carcere minorile ma tralascia di ricordare che la Gara per l’affidamento dell’incarico di progettazione esecutiva dell’Istituto Penale per i Minorenni presso la ex Casa circondariale di Rovigo si è svolta il giorno 3 luglio 2019 a Venezia presso il Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche in virtù di convenzioni sottoscritte negli anni precedenti.

In buona sostanza, utilizzando le stesse parole di Valentina Noce, se la decisione di collocare il Carcere Minorile a Rovigo, è stata “calata dall’alto” allora dobbiamo ricordare che prima del 7 giugno 2019 il Sindaco del Comune di Rovigo era Massimo Bergamin, sostenuto da varie forze politiche tra le quali proprio la Lega. Era negli anni scorsi, quando governava la città,  che l’attuale minoranza avrebbe potuto intervenire efficacemente perché, e questo Valentina Noce non può dimenticarlo, la soluzione dell’ampliamento del Tribunale nell’edificio dell’ex carcere sembrava già  “cosa fatta”.

Edoardo Gaffeo si è adoperato incisivamente  già in campagna elettorale per evitare lo spostamento del Tribunale presso il CEN.SER e, subito dopo il suo insediamento, ha cercato contatti prima con gli uffici locali di competenza e poi recandosi personalmente a Roma presso il Ministero della Giustizia per capire se sia ora possibile evitare il trasferimento del carcere minorile a Rovigo e dar corso ai lavori di ristrutturazione per l’ampliamento del Tribunale nella ex casa circondariale.

Da quanto lo stesso Sindaco  ha chiarito nel corso della sua conferenza stampa di ieri, il Ministero della Giustizia non avrebbe problemi ad intervenire sulla sede attuale e, tuttavia, si sta aspettando la decisione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per poter garantire che il Tribunale non verrà spostato. In questi mesi è emerso chiaramente che questa è considerata la soluzione ottimale per la nuova amministrazione fin dalla campagna elettorale  ma –  si ripete –  non può certo imputarsi all’attuale Sindaco e alla Giunta un problema che si è determinato anche a causa della scarsa “attenzione” delle forze politiche di minoranza quando avevano il governo della citta.

Per quanto invece riguarda la possibilità di realizzare la cittadella di giustizia presso l’Ex Ospedale Maddalena Edoardo Gaffeo  ha sempre precisato che si tratta di una delle varie opzioni da valutare come piano b). Ed in proposito va anche aggiunto che è dovere e intenzione di questa amministrazione valutare tutte le proposte che sono state avanzate, comprese quelle dell’Ordine degli Avvocati, nell’ottica dell’interesse dell’intera città.

In particolare bisogna tener conto delle nuove esigenze di pianificazione urbanistica e degli interventi da realizzare nel centro storico,  delle  scelte sulle zone a traffico limitato da istituire e sulla viabilità.

Questa necessaria e doverosa valutazione andrà naturalmente fatta sempre e comunque rispettando l’impegno preso dal Sindaco Gaffeo di cercare di mantenere il Tribunale in centro: nel dibattito  su questo tema delicato non si accettano inutili strumentalizzazioni di carattere politico.

Elena Biasin
Consigliere comunale e capogruppo Lista civica Con Edoardo Gaffeo